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alle ore ottobre 18, 2009 23:33 | link |
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martedì, 06 ottobre 2009
Ingres - Raffaello e la Fornarina
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alle ore ottobre 06, 2009 16:14 | link |
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domenica, 27 settembre 2009
T. Signorini - Mattino di settembre a Settignano
Mattino d'autunno nella vigna
fila per fila ceppo per ceppo i ceppi si ripetono
e i grappoli sui ceppi
e gli acini sui grappoli
e la luce sugli acini.
La notte nella casa grandissima e bianca
una luce dentro ciascuna
le finestre si ripetono
tutte le piogge che cadono si ripetono
sul suolo sull'albero sul mare
sulla mia mano il mio viso i miei occhi
e le gocce si schiacciano sul vetro
rinnovamento dei miei giorni
simili gli uni agli altri
differenti gli uni dagli altri
ripetersi dei punti a maglia
ripetersi nel cielo stellato
in tutte le lingue ripetizioni dei «t'amo»
e nelle foglie il rinnovamento dell'albero
e in ogni letto di morte il dolore
per la vita troppo breve
ripetersi della neve
che cade
della neve che cade leggera
della neve che cade a fiocchi
della neve che fuma come la nebbia
disperdendosi nella tempesta
che imperversa
ripetersi della neve che mi sbarra il cammino
i bambini giuocano nel cortile
nel cortile giuocano i bambini
una vecchia passa nella strada
nella strada una vecchia passa
passa una vecchia nella strada.
La notte nella casa grandissima e bianca
una luce dentro ciascuna
le finestre si ripetono
sui grappoli, rinnovamento di acini
sugli acini, la luce
comminare verso il giusto e il vero
combattere per il vero, il giusto
conquistare il giusto, il vero
le tue lacrime mute e il tuo sorriso, mio amore,
i tuoi singhiozzi i tuoi scoppi di risa, mio amore,
il ripetersi del tuo riso
dai denti bianchi
brillanti
il mattino d'autunno nella vigna
fila per fila nodo per nodo i ceppi si ripetono
sui ceppi, i grappoli
sui grappoli, gli acini
sugli acini, la luce
nella luce. il mio amore.
Il miracolo del rinnovamento, mio cuore,
è il non ripetersi del ripetersi.
Nazım Hikmet
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alle ore settembre 27, 2009 23:22 | link |
categorie: poesie
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giovedì, 24 settembre 2009
Situato su qualche lontana nebulosa faccio ciò che faccio, affinché
l'universale equilibrio di cui sono parte non perda l'equilibrio.
Se non alzi gli occhi, crederai di essere il punto più alto
Antonio Porchia (Voces)
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alle ore settembre 24, 2009 01:45 | link |
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mercoledì, 23 settembre 2009
Quando i nostri artisti ci danno delle veneri, correggono la natura,mentono. Edouard Manet si e' chiesto perche' mentire, perche' non dire la verita'; ci ha fatto coscere Olympia, questa figlia del nostro tempo...
Émile Zola
Olympia - Édouard Manet
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alle ore settembre 23, 2009 15:12 | link |
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